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Chi sono…

il mio nome è Davide Brocchi, sono sociologo, autore, consulente e attivista. La mia ricerca teorica e pratica si concentra su processi di trasformazione sociale e culturale verso la sostenibilità. Sono nato nel 1969 a Rimini, nel 1992 mi sono trasferito in Germania e dal 2007 vivo a Colonia.

Insieme a sociologia ho studiato scienze politiche, psicologia e filosofia alle università di Bologna e Düsseldorf. Nel 2021 ho concluso la mia ricerca di dottorato all’Istituto di politiche della cultura dell’Università di Hildesheim.

Curriculum
Il mio approccio

Pubblicazioni in lingua italiana

Pubblicazioni in lingua tedesca
Pubblicazioni in lingua inglese


Attività, progetti e iniziative

Dal 2017: Sociocultura e sostenibilità

  • Dal 2017: come può contribuire la sociocultura ad una trasformazione sostenibile della società? A questo dibattito ho contribuito in Germania con la pubblicazione di saggi e con interventi in diverse conferenze. 
  • 2020: all’Istituto di politica culturale dell’Università di Hildesheim (presso Hannover) sono stato co-responsabile del progetto di ricerca »Sviluppare una cultura della sostenibilità. Prassi e prospettive dei centri socioculturali«.   
  • 2020 – 2021: insieme a Prof. Wolfgang Schneider e Kristina Gruber pubblicazione di un’antologia su sociocultura e sostenibilità

Dal 2011: Trasformazione urbana e Giornata del buon vivere

  • 2011: la mia idea di una »Giornata del buon vivere – domenica della sostenibilità« (Tag des guten Lebens : Kölner Sonntag der Nachhaltigkeit), da tenersi ogni anno in un quartiere diverso di Colonia, viene premiata al concorso »Dialogo sul clima di Colonia« (Kölner Dialog Klimawandel). Questa giornata era stata pensata come catalizzatore di una trasformazione progressiva della città verso la sostenibilità, gestita e portata avanti dai cittadini stessi. Il termine »buon vivere« fa riferimento al dibattito sui modelli di sviluppo diverso (»buen vivir« in America latina). Durante la Giornata del buon vivere i vicinati di un quartiere hanno la possibilità di praticare propri modelli di benessere sulle strade libere dal traffico, a patto che non venga venduto e comprato nulla: solo l’economia della condivisione è ammessa.   
  • 2012: creazione della rete »Agorà Colonia« (Agora Köln) come organizzatore ufficiale della Giornata del buon vivere. A questo movimento aderiscono oltre 130 organizzazioni, istituzioni e iniziative della città. I settori rappresentati sono ambiente, economia, sociale e cultura. Il Consiglio distrettuale di Ehrenfeld approva all’unanimità la realizzazione della prima Giornata del buon vivere, da tenersi in un quartiere di 22.000 abitanti. Inoltre il Consiglio distrettuale stesso diventa membro dell’Agorà.
  • 15.09.2013: prima Giornata del buon vivere a Colonia, 24 strade del quartiere di Ehrenfeld sono completamente libere dal traffico e dal commercio. Gli spazi pubblici vengono utilizzati dai vicinati per realizzare i propri programmi del buon vivere. Il tema generale della prima Giornata è »mobilità sostenibile«.
  • Dal 2014: la Giornata del buon vivere ha luogo quasi ogni anno in un quartiere della città: Ehrenfeld (2014), Sülz (2015), Deutz (2017), Agnes Viertel (2018), Ehrenfeld (2019), Mülheim (2021). Tre Consigli distrettuali di Colonia approvano all’unanimità l’iniziativa.
  • 2017: pubblicazione del mio libro »Trasformazione urbana. Verso un buon vivere nella propria città« (in lingua tedesca). L’iniziativa Giornata del buon vivere riceve il Primo premio federale per i progetti di vicinato (Deutscher Nachbarschaftspreis) dal Ministro federale degli interni.
  • 2017 – 2020: come può funzionare questa strategia di trasformazione in un’altra città? Vengo invitato a tentare l’esperimento a Berlino e ci lavoro per quattro anni, facendo avanti e indietro da Colonia. Dopo l’esplorazione e numerosi colloqui il processo parte nel quartiere Brüsseler Kiez (distretto Centro/Mitte). Anche qui si crea un movimento (»Buon vivere Berlino«), di cui divento portavoce e coordinatore con altre due persone. Altri due quartieri del distretto di Lichtenberg e Neukölln si associano all’idea. Tre Consigli distrettuali approvano l’iniziativa, infine è lo Stato regione di Berlino a prevedere una Giornata del buen vivere nel proprio bilancio. Essa può avere così luogo a partire dal 2020. 
  • 2019: serie di workshops per una Giornata del buon vivere ad Amburgo, Dortmund, Erfurt, Kiel, Minden e Wuppertal. L’editore oekom di Monaco pubblica il mio studio tedesco »Grande trasformazione nel quartiere. Come una democrazia vissuta diventa sostenibilità«.
  • 2021: Wuppertal realizza una Giornata del buon vivere, mentre Dresda pianifica una »Settimana del buon vivere«.
Approfondimenti 
    • Prefazione al libro »Trasformazione urbana. Verso un viver bene nella propria città«, pubblicato in Germania nel 2017.
    • Presentazione sulla Giornata del buon vivere svolta il 28 marzo 2018 a Bologna. 
    • Articolo di Silvia Zamboni.
    • Websites delle Giornate/Settimane del buon vivere (in tedesco):

2009 - 2020: Design sostenibile

2018 - 2019: Sviluppo culturale in regioni rurali (vallata del Reno)

  • consulente nel processo di trasformazione della regione »Alta valle del Reno medio« (Oberes Mittelrheintal) per il programma »TRAFO – Modelli per una cultura in trasformazione« della Fondazione federale Cultura (Bundesstiftung Kultur). La regione è Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
  • concezione e realizzazione di uno studio transdisciplinare sullo sviluppo della regione suddetta e sulle possibilità per uno sviluppo sostenibile. Interviste con 16 esperti (sindaci, artisti, imprenditori…). 

2017 - 2019: Festa internazionale della Terra (ERDFEST)

  • Nel 2017 Hildegard Kurt (scienziata culturale) e Andreas Weber (filosofo naturalista) sviluppano l’idea di una Festa internazionale della Terra (ERDFEST) da realizzarsi ogni anno nel solstizio d’estate, cosí come è tradizione in molte tribù indigene. Ogni comune, organizzazione o iniziative può festeggiare il proprio legame con la Terra nel modo a sè più consono. La concezione dell’iniziativa si orienta all’opera dell’artista Joseph Beuys: l’ERDFEST è una »scultura sociale«. A finanziare l’iniziativa è l’Agenzia federale per la conservazione della natura (Bundesamt für Naturschutz).
  • 22.-24.06.2018: Prima ERDFEST con 69 azioni locali.
  • 21.-23.06.2019: Seconda ERDFEST con 170 azioni locali.
  • Come membro dell’organizzazione mi sono occupato dell’evaluazione sociologica del processo e dell’effetto sull’opinione pubblica. Il mio studio è stato redatto nel 2019.

2010 - 2012: Mafia in Germania (Colonia)

  • 15.08.2007: Strage mafiosa di Duisburg. In Germania nella comunità italiana le reazioni sono ambivalenti.  
  • 15.11.2010: Organizzazione della tavola rotonda »Germania, roccaforte della mafia?« presso il Centro interculturale dell’AWO di Colonia. Referenti: Petra Reski (giornalista), Volker Beck (dirigente della frazione dei Verdi nel parlamento federale), Rosella Benati (Presidente del Com.It.Es. di Colonia), Rüdiger Thust (vice-presidente dell’Unione dei investigatori tedeschi / Bund Deutscher Kriminalbeamter). 
  • 02.11.2011: Presentazione del libro »Resistere a Mafiopoli« con Giovanni Impastato. Iniziativa con Aurora Rodonò.
  • 2012: Creazione dell’iniziativa tedesca »Cultura della legalità«. 
  • 11.-13.10.2012: Programma di eventi »Mafia in Germania«. Tavola rotonda presso la Questura di Colonia con oltre 400 persone. Referenti: Roberto Scarpinato (Procuratore Generale a Palermo), Dario Riccobono (Addio Pizzo), Egbert Bülles (ex-procuratore generale di Colonia), Bianca Negri (»Mafia? No grazie«, Berlino). 

2010 - 2011: Studio sociologico sul progetto artistico »2-3 strade/Ruhr.2010« di Jochen Gerz

  • 2010: la regione della Ruhr è »Capitale Europea della Cultura«. Uno dei progetti artistici più prominenti del programma è »2-3 Strade« dell’artista Jochen Gerz. Il progetto comincia nel 2009 con la pubblicazione di un annuncio internazionale: »Cercasi persone disposte ad abitare per un anno in una mostra d’arte. L’appartemento sarà completamente gratuito«. Si tratta di una mostra d’arte molto particolare, visto che tre strade (rispettivamente nelle periferie di Duisburg, Mülheim sulla Ruhr e Dortmund) saranno sia il luogo che l’oggetto della mostra. In questo modo Gerz vuole promuovere l’osservazione della realtà sociale di periferia da un’altra prospettiva, rendendola allo stesso tempo il materiale di una »scultura sociale« alla quale abitanti vecchi e nuovi possono lavorare creativamente. Oltre 1.400 persone rispondono da tutto il mondo all’annuncio di Gerz, 80 vengono selezionate. Il vernissage della mostra ha luogo il primo gennaio 2010, il finissage a fine dicembre. I nuovi abitanti possono abitare gratuitamente negli appartamenti a condizione di contribuire ogni giorno con un testo ad un »diario collettivo«, che viene pubblicato dopo la mostra con il titolo di »2-3 Straßen TEXT« (2-3 Strade TESTO). .
  • Come può l’arte cambiare la realtà di quartieri degradati? Per l‘Istituto di storia dell’arte dell’Università di Düsseldorf sono responsabile dell’osservazione sociologica del progetto, intervisto gli abitanti vecchi e nuovi delle strade così come i visitatori della »mostra«. I risultati della ricerca vengono riassunti in uno studio scritto insieme all’assistente Marion Eisele.

2008 - 2011: Com.It.Es. Colonia

2008: Mostra internazionale »Subkulinaria« (Colonia)

  • Mostra »Subkulinaria« in pancia al ponte sul Reno di Deutz (Colonia). 14 artisti di diversi Paesi presentano lavori (fotografia, pittura, video, installazioni…) sull’alimentazione e l’agricoltura a ponte fra cultura e natura, globalizzazione e sostenibilità. Dopo l’ideazione mi occupo del coordinamento e dell’organizzazione del progetto, così come dell’ufficio stampa. L’organizzatore ufficiale è l’Istituto Cultura21, il finanziamento proviene dal Comune di Colonia.

2006: Mostra fotografica »Pescare nel tempo« (Colonia)

2005 - 2009: Rete internazionale Cultura21

  • Creazione della rete Cultura21 a Düsseldorf, nella quale confluisce l’esperienza di Kulturattac (2002 – 2004). L’obiettivo é la promozione di un cambiamento culturale verso la sostenibilità. Cultura21 si internazionalizza durante la Conferenza internazionale »Creativity, Support & Sustainability« 2007 a Lüneburg. Sono presidente dell’Istituto Cultura21 fino al 2009, che sopporta formalmente la rete.

2002 - 2004: Kulturattac

  • Fondazione di Kulturattac, la rete culturale di Attac Germania, di cui sono stato portavoce nazionale per due anni. Vi appartengono ca. 350 artisti, attori, musicisti, scrittori, designer…, che sostengono il movimento No Global con il proprio lavoro artistico e culturale.
  • Cooperazione con il Consiglio federale della cultura (Kulturrat) per una campagna comune volta ad evitare che la cultura e l’arte diventino una mera merce sui mercati liberalizzati, possibilità prospettata nelle trattative della World Trade Organization (WTO) nel 2003 a Cancun.
  • 2003: Coordinamento del progetto »Peace Attack – Musica per la pace«, un segnale artistico internazionale di 120 gruppi musicali contro la guerra in Irak. Il progetto si conclude con l’uscita di due raccolte musicali (CD versione punk e pop), alla quale contribuiscono i Ramones, Tote Hosen, Jan Delay (fra gli altri). Ideazione e realizzazione del »Festival delle culture per un mondo diverso« nel centro socioculturale ZAKK di Düsseldorf, concerto con dieci bands. Attraverso il festival Kulturattac ottiene una grande attenzione da parte della stampa nazionale tedesca.

1998 - 2000: Istituto Europeo dei Media (Düsseldorf)

  • L’Istituto Europeo dei Media è stato fondato nel 1984 dall’Università di Manchester e risiede dal 1992 a Düsseldorf, dove viene finanziato al 60 percento dal Land Nordreno-Vestfalia. Dell’Istituto sono membri numerose imprese mediatiche sia pubbliche che private di tutti i Paesi europei, fra cui la RAI. Presidente è il portoghese Francisco Pinto Balsemao, direttore Prof. Dr. Jo Groebel.
  • Nel 1998 sono ricercatore ausiliario nel progetto »Competenza mediatica in Europa«. Mi occupo dei casi Danimarca, Italia e Norvegia.
  • Dal 1999 sono responsabile delle politiche dei media in Italia, occupandomi dei temi »media e democrazia« e »media e guerra«.
  • Allo stesso tempo sono assistente nell’organizzazione del »Forum Europeo della televisione e del cinema«, che si tiene nel 1999 ad Helsinki e nel 2000 a Bologna in cooperazione con il »Prix Italia« della RAI. 
  • Nel 2000 sono assistente nell’organizzazione della sezione media del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana. 
  • Nel 2004 l’Istituto Europeo dei Media viene chiuso.
     

1991 - 1992: Giovani in ComunicAzione (Verucchio, RN)

  • Servizio civile presso l‘Assessorato alla Cultura del Comune di Verucchio.
  • Concezione ed organizzazione di un programma culturale nel dicembre 1991. Alle attività partecipano oltre 900 abitanti.
  • Creazione dell’Associazione »Giovani in ComunicAzione« con l’obiettivo di creare un centro socioculturale autogestito dai giovani.
  • Dopo la fine del servizio civile mi trasferisco in Germania. Il Comune di Verucchio mette nel frattempo a disposizione gli edifici delle vecchie scuole medie come centro socioculturale autogestito.

1989 - 1991: Collettivi studenteschi (Bologna)

  • Membro attivo dei Collettivi studenteschi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Sostegno dell’organizzazione del movimento della Pantera per una rivalorizzazione degli studi umanistici e contro la Riforma Ruberti volta ad una economicizzazione degli studi. 

1985 - 1988: Coordinamento studentesco (Rimini)

  • Durante lo studio al Liceo Alessandro Serpieri membro del Coordinamento studentesco di Rimini. Nel 1988 proposta di cambiamento programatico del movimento.

1984 - 1989: Gruppo Ecologico Villa Verucchio (GEW)

  • Creazione del »Gruppo Ecologico Villa Verucchio« (GEW), sezione locale della Legambiente, che raggiunge una punta di circa 200 soci. Gestione del Parco Marecchia del Comune di Verucchio e istituzione di una biblioteca per l’ambiente. Redazione e pubblicazione della rivista Oikos insieme ad Amos Cardinali e Michele Marziani, poi rivista di Legambiente (circondario di Rimini).
  • Dal 1986 partecipazione allo scambio internazionale fra ARCI Rimini e Arbeiterwohlfahrt (AWO) Heidelberg (D).
  • Nel 1987 partecipazione alla campagna per il Referendum nazionale contro il nucleare.
  • Presidenza dell’associazione fino al 1989. Il GEW si scioglie agli inizi degli anni Novanta. La biblioteca dell’ambiente diventa parte della biblioteca comunale.

Rassegna stampa sulle mie attività (testate italiane) 

Rassegna stampa sulle mie attività (testate tedesche)


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