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Chi sono…

Il mio nome è Davide Brocchi, sono sociologo e lavoro come libero ricercatore, autore, consulente e attivista in processi di trasformazione sostenibile. Sono nato nel 1969 a Rimini, nel 1992 mi sono trasferito in Germania e dal 2007 vivo a Colonia.

Il mio lavoro in teoria e prassi si focalizza sui seguenti campi:

  • la dimensione sociale e culturale della (non)sostenibilità;
  • la comunicazione, cooperazione e organizzazione nella diversità (nei vicinati, fra diversi settori, fra istituzioni e cittadini);
  • la trasformazione verso la sostenibilità come processo partecipativo nel locale e dal locale.

Ho concepito e sviluppato diverse iniziative e progetti:

  • il »Festival delle culture per un mondo diverso« (2003, Düsseldorf) e la mostra internazionale »Subkulinaria« (2008, Colonia); 
  • la rete nazionale »Kulturattac« (2003) e quella internazionale »Cultura21« (2005);
  • i movimenti civili locali »Agorà Colonia« (Agora Köln) e »Buon Vivere a Berlino« (Gutes Leben Berlin)
  • la »Giornata del buon vivere« a Colonia (dal 2013) e a Berlino (dal 2020).

Insieme a sociologia e scienze politiche ho studiato psicologia e filosofia alle università di Bologna e Düsseldorf. Nel 2001 mi sono laureato a Bologna in Scienze Politiche con una tesi sul »Concetto e la concezione dello sviluppo sostenibile in Germania« (relatore Prof. Alberto Tarozzi).


Pubblicazioni in italiano

  • Prefazione al libro »Trasformazione urbana. Verso un viver bene nella propria città«, pubblicato in Germania nel 2017.
  • Dal lavoro globalizzato al lavoro sostenibile. In: Il lavoro in diretta, Centro studi politiche del lavoro e società locale, Provincia di Rimini, 09/2010.
  • Servizio radio »Vita da sballo«. In: Radio Colonia (WDR-Funkhaus Europa), 26.09.2007.
  • Servizio radio »Dal Ruanda a Solingen«. In: Radio Colonia (WDR-Funkhaus Europa), 27.05.2007.

 


Attività, progetti e iniziative

Dal 2017: Sociocultura e sostenibilità

  • Dal 2017: Impulsi, presentazioni e saggi nell’area dei centri e delle iniziative socioculturali. Come può contribuire la sociocultura alla trasformazione sostenibile? 
  • 2020: Ricercatore all’Istituto di politica culturale dell’Università di Hildesheim. Co-responsabile del progetto di ricerca »Sviluppare una cultura della sostenibilità. Prassi e prospettive dei centri socioculturali«.   
  • 2020 – 2021: Pubblicazione di un’antologia su sociocultura e sostenibilità, co-editore con Wolfgang Schneider e Kristina Gruber. 

Dal 2011: Trasformazione urbana / Giornata del buon vivere

  • 2011: Idea e concetto per una »Giornata del buon vivere« a Colonia, come catalizzatore di una trasformazione dal basso, sostenibile e progressiva della città. Il termine »buon vivere« fa riferimento al dibattito sui modelli di sviluppo diverso – in America latina sul »buen vivir«. Durante la Giornata del buon vivere le alternative possono essere praticate e vissute. Ciò che è possibile per un giorno, è possibile anche per una settimana o per tutto l’anno. Ogni volta la Giornata ha luogo in un quartiere diverso, in modo da attivare progressivamente tutta la città. Ogni quartiere viene visto e gestito come »common« (bene comune) dai propri abitanti. Essi sono organizzati in vicinati. Durante la Giornata tutte le strade sono libere dal traffico motorizzato e diventano così uno spazio libero per le proprie idee del buon vivere. Tutte le attività in luogo pubblico sono non commerciali, è ammessa solo l’»economica della condivisione«. Ogni Giornata del buon vivere è l’apice di una campagna annuale volta a introdurre nella città un nuovo passo trasformativo nel campo ambientale, economico, sociale o culturale. Il passo viene definito democraticamente con i cittadini. Questa giornata deve essere sostenuta e realizzata da un movimento variopinto locale creato ad hoc. Esso deve spingere le istituzioni politiche ed amministrative ad appoggiare l’iniziativa, nel quadro di una »public-citizen-partnership«.  
  • 12.12.2011: L’idea viene premiata con il »Dialogo sul cambiamento climatico a Colonia« (Dialog Kölner Klimawandel).
  • 2012: Creazione della rete »Agorà Colonia« (Agora Köln) come organizzatore ufficiale della »Giornata del buon vivere : Domenica di Colonia della sostenibilità« (Tag des guten Lebens : Kölner Sonntag der Nachhaltigkeit). A questo movimento aderiscono oltre 130 organizzazioni, iniziative, scuole, teatri, imprese ecc…, che vogliono trasformare la città in senso sostenibile. Il Consiglio distrettuale di Ehrenfeld approva all’unanimità la realizzazione della Giornata del buon vivere in un quartiere di 22.000 abitanti. Inoltre il Consiglio diventa membro del movimento Agorà Colonia.
  • 15.09.2013: Prima Giornata del buon vivere a Colonia, 24 strade del quartiere di Ehrenfeld sono completamente libere dal traffico e dal commercio. Gli spazi pubblici vengono utilizzati dai vicinati per realizzare i propri programmi del buon vivere. Il tema della campagna della prima Giornata del buon vivere è »mobilità sostenibile«.
  • Dal 2014: La Giornata del buon vivere ha luogo quasi ogni anno in un quartiere della città: Ehrenfeld (2014), Sülz (2015), Deutz (2017), Agnes Viertel (2018), Ehrenfeld (2019), Mülheim (2021). Tre Consigli distrettuali di Colonia approvano all’unanimità l’iniziativa.
  • 2017: Pubblicazione del libro »Trasformazione urbana. Verso un buon vivere nella propria città« (in lingua tedesca). Invito a portare l’impulso in altre città, ad esempio a Berlino e Dresda. 
  • 2017 – 2020: Esplorazione di alcuni quartieri berlinesi. Promozione e costruzione di strutture di vicinato nel quartiere Brüsseler Kiez (distretto Mitte). Creazione, coordinamento e portavoce del movimento »Buon vivere Berlino«, a cui appartengono oltre 50 organizzazioni e tre quartieri. Presentazione dell’idea allo Stato regione di Berlino, che a fine del 2019 approva un finanziamento biennale per una Giornata del buon vivere in tre quartieri berlinesi. 
  • 2019: Serie di workshops per portare il sapere trasformativo e l’impulso della Giornata del buon vivere in altre città, fra cui Amburgo, Dortmund, Erfurt, Kiel, Minden e Wuppertal. L’editore oekom di Monaco pubblica lo studio tedesco »Grande trasformazione nel quartiere. Come una democrazia vissuta diventa sostenibilità«.
  • 25.09. e 02.10.2020: Le prime Giornate del buon vivere hanno luogo a Berlino.
  • 2021: Wuppertal programma una Giornata del buon vivere, mentre Dresda realizzerà una »Settimana del buon vivere«.
Approfondimenti 
    • Prefazione al libro »Trasformazione urbana. Verso un viver bene nella propria città«, pubblicato in Germania nel 2017.
    • Presentazione sulla Giornata del buon vivere svolta il 28 marzo 2018 a Bologna. 
    • Articolo di Silvia Zamboni.
    • Websites delle Giornate/Settimane del buon vivere (in tedesco):

Dal 2009: Design sostenibile

2018 - 2019: Sviluppo culturale in regioni rurali

  • Consulente nel processo di trasformazione della regione »Alta valle del Reno medio« (Oberes Mittelrheintal) per il programma »TRAFO – Modelli per una cultura che cambia« della Fondazione federale Cultura (Bundesstiftung Kultur).
  • Studio sullo sviluppo della regione e su opzioni per uno sviluppo diverso. Interviste con 16 esperti del settore culturale. 

2017 - 2019: Festa internazionale della Terra (ERDFEST)

  • Nel 2017 la scienziata culturale Hildegard Kurt e il filosofo naturalista Andreas Weber sviluppano l’idea di una Festa nazionale della Terra (ERDFEST), da realizzarsi ogni anno nel solstizio d’estate, cosí come è tradizione in molte tribù indigene. Ogni comune, organizzazione o iniziative potrà festeggiare la propria relazione con la Terra nel proprio luogo. La concezione si orienta all’artista Joseph Beuys, l’ERDFEST viene intesa come »scultura sociale«. ll finanziamento giunge dall’Agenzia federale per la conservazione della natura (Bundesamt für Naturschutz).
  • 22.-24.06.2018: Prima ERDFEST con 69 azioni locali.
  • 21.-23.06.2019: Seconda ERDFEST con 170 azioni locali.
  • Come membro dell’organizzazione mi occupo della ricerca sociologica sull’iniziativa e il movimento, sul processo e le azioni, degli effetti sulla consapevolezza della natura. Lo studio viene redatto nel 2019, ma non pubblicato.

2010 - 2012: Mafia in Germania

  • 15.08.2007: Strage mafiosa di Duisburg. Nella comunità di immigrati italiani della regione le reazioni sono ambivalenti.  
  • 15.11.2010: Tavola rotonda »Germania, roccaforte della mafia?« presso il Centro interculturale dell’AWO di Colonia. Referenti: Petra Reski (giornalista), Volker Beck (dirigente della frazione dei Verdi nel parlamento federale), Rosella Benati (Presidente del Com.It.Es. di Colonia), Rüdiger Thust (vice-presidente dell’Unione dei investigatori tedeschi / Bund Deutscher Kriminalbeamter). Idea, organizzazione e discorso di apertura. 
  • 02.11.2011: Presentazione del libro »Resistere a Mafiopoli« con Giovanni Impastato. Iniziativa con Aurora Rodonò.
  • 2012: Creazione dell’iniziativa »Cultura della legalità«. 
  • 11.-13.10.2012: Programma di eventi »Mafia in Germania«. Tavola rotonda presso la Questura di Colonia con oltre 400 persone. Referenti: Roberto Scarpinato (Procuratore Generale a Palermo), Dario Riccobono (Addio Pizzo), Egbert Bülles (ex-procuratore generale di Colonia), Bianca Negri (»Mafia? No grazie«, Berlino). 

2010 - 2011: Studio sul progetto artistico »2-3 strade/Ruhr.2010«

  • Nel 2010 la regione della Ruhr è »Capitale Europea della Cultura«. Uno dei progetti più prominenti del programma è »2-3 Strade« dell’artista Jochen Gerz. Per un anno ca. 80 creativi, artisti… provenienti da tutto il mondo possono abitare gratuitamente in tre strade nelle periferie di Duisburg, Mülheim e Dormund e rapportarsi con le realtà retrograde. Essi non hanno altro obbligo che scrivere un diario, come documentazione soggettiva del processo. Le strade sono allo stesso tempo luogo e oggetto di una mostra d’arte che dura un anno. Qui non c’è nient’altro da vedere che realtà sociale.
  • Per l’Istituto di storia dell’arte dell’Università di Düsseldorf seguo il progetto come sociologo, intervisto i nuovi e i vecchi abitanti delle strade… e riassumo i risultati delle ricerche in uno studio con Marion Eisele. Come è possibile rivalutare le periferie urbane con interventi immateriali? 

2008 - 2011: Com.It.Es. Colonia

2008: Mostra internazionale »Subkulinaria«

  • Mostra »Subkulinaria« in pancia al ponte di Deutz sul Reno. 14 artisti da diversi Paesi presentano lavori (fotografia, pittura, video, installazioni…) sull’alimentazione e l’agricoltura fra cultura e natura, globalizzazione e sostenibilità. Compiti: idea, concetto, coordinamento del progetto, ufficio stampa. Organizzatore ufficiale: Institut Cultura21 e.V.. Finanziamento: Comune di Colonia.

2006: Mostra fotografica »Pescare nel tempo«

2005 - 2009: Rete internazionale Cultura21

  • Creazione della rete Cultura21 a Düsseldorf, nella quale confluisce l’esperienza di Kulturattac. L’obiettivo é la promozione di un cambiamento culturale verso la sostenibilità. Cultura21 si internazionalizza durante la Conferenza internazionale »Creativity, Support & Sustainability« 2007 a Lüneburg. Presidente dell’Istituto Cultura21 e.V. fino al 2009, che sorregge formalmente la rete.

2002 - 2004: Kulturattac

  • Creazione di Kulturattac, la rete culturale di Attac Germania, di cui sono stato portavoce. Vi appartengono ca. 350 artisti, attori, musicisti, scrittori, designer…, che sostengono il movimento critico verso la globalizzazione. Cooperazione con il Consiglio federale della cultura (Kulturrat) per una campagna comune volta ad evitare che la cultura e l’arte diventino una mera merce sui mercati liberalizzati, possibilità prospettata nelle trattative della World Trade Organization (WTO) del 2003 a Cancun. Coordinamento del progetto »Peace Attack – Musica per la pace«, un segnale artistico internazionale di 120 gruppi musicali contro la guerra in Irak. Il progetto si conclude con l’uscita di due raccolte musicali (CD versione punk e pop), alla quale contribuiscono i Ramones, Tote Hosen, Jan Delay (fra gli altri). Ideazione e realizzazione del »Festival delle culture per un mondo diverso« nel centro socioculturale ZAKK di Düsseldorf, concerto di dieci bands.

1989 - 1991: Collettivi studenteschi di Bologna

  • Membro attivo dei Collettivi studenteschi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Université di Bologna. Sostegno dell’organizzazione del movimento della Pantera per una rivalorizzazione degli studi umanistici e contro la Riforma Ruberti volta ad una economicizzazione degli studi. Sostegno al movimento studentesco cinese di piazza Tienanmen.

1985 - 1988: Coordinamento studentesco di Rimini

  • Durante lo studio al Liceo Alessandro Serpieri membro del Coordinamento studentesco di Rimini. Nel 1988 proposta di cambiamento programatico del movimento.

1984 - 1989: Gruppo Ecologico di Villa Verucchio (GEW)

  • Creazione del Gruppo Ecologico Villa Verucchio (GEW), sezione locale della Legambiente. Gestione del Parco Marecchia del Comune di Verucchio e istituzione di una biblioteca per l’ambiente. Redazione e pubblicazione della rivista Oikos. Nel 1986 partecipazione allo scambio internazionale fra ARCI Rimini e Arbeiterwohlfahrt (AWO) Heidelberg (D). Sostegno della campagna per il Referendum Nucleare 1987 e del movimento pacifista. Presidenza dell’associazione fino al 1989.

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